Ci siamo. Mancano ormai poche ore all'ampiamente annunciata irruzione fredda della stagione. Già in serata, un'eccezionale massa d'aria gelida proveniente dalla Siberia varcherà la porta orientale del paese, portando un clima dai connotati estremamente invernali.


 

L'irruzione durerà quattro giorni: da domenica a mercoledì. L'afflusso dell'aria artica darà vita fin dalle prime ore della notte a nevicate diffuse su Alpi, Prealpi e successivamente possibili anche in pedemontana.

Ci siamo concentrati ieri sull'importante irruzione fredda del prossimo weekend, rischiando di perdere di vista la situazione per i prossimi giorn. Nello specifico giovedì, un debole peggioramento innescanto da una ritornante in risalita da sud-est, porterà precipitazioni sparse su buona parte del bresciano, nevose anche a bassa quota.



L'assenza di una massa d'aria particolarmente fredda negli strati più bassi della troposfera, non dovrebbe consentire nevicate in pianura se non con precipitazioni consistenti.

Dopo tante ipotesi ed incertezze la tendenza per gli ultimi giorni d'inverno ha preso la strada più fredda. Decisamente fredda. Una massa d'aria siberiana si spingerà verso ovest, dando vita ad un'intensa ondata di gelo sull'Europa centro-orientale.  Avrà probabilmente breve durata, ma lunga vita nella nostra memoria. Una sfuriata gelida che investirà la nostra provincia portando temperature fortemente negative e diverse occasioni da neve. 


L'aria artica varcherà le Alpi orientali sabato sera, dando vita ad un brusco calo termico, che potrebbe per altro innescare fenomeni nevosi accompagnati da vento forte.

Come vi avevamo anticipato nei giorni scorsi, un debole peggioramento nelle prossime ore riporterà precipitazioni nevose a bassa quota e forse qualche fiocco in pianura. I primi fenomeni previsti nella notte saranno nevosi a quote collinari, mentre la pianura vedrà probabilmente pioviggine o nevischio. Il calo delle temperature potrebbe portare qualche fiocco anche al piano, ma le precipitazioni deboli non consentiranno più di una nevicata "coreografica".



La previsione ha carattere generale e non esclude la possibilità che localmente i fenomeni siano più consistenti. L'afflusso di aria fredda infatti porterà dinamicità nel corso della giornata e potrebbe dar vita a locali rovesci nevosi su Prealpi, pedemontana ed alta pianura.

Dopo il recente afflusso d'aria fredda, nelle prossime ore, correnti umide daranno vita a deboli precipitazioni sparse in provincia. Qualche fiocco cadrà in serata, nella notte e domani al mattino sui rilievi oltre i 500 metri, possibili occasionali pioviggini in pianura. Fenomeni più probabili sulle Prealpi.


Un nuovo peggioramento è previsto mercoledì e porterà precipitazioni diffuse anche nel bresciano. Le prime piogge cadranno in pianura martedì sera, nevicate moderate interesseranno tutta l'area alpina e prealpina oltre gli 800-1000 metri. Fenomeni in esaurimento solamente dalla serata di mercoledì. 

Con il 2018 lanciamo una nuova rubrica a cadenza mensile, che tratterà dei dati statistici del mese appena concluso, evidenziando curiosità, record ed eventi accaduti. Partiamo quindi con Gennaio che, nonostante le premesse (e promesse) di dinamicità, si è dimostrato piuttosto noioso e decisamente mite per gran parte della provincia. Non possiamo parlare di totalità, perchè grazie ai numerosi afflussi d'aria artica oltralpe, l'alta valle Camonica ha goduto di frequenti nevicate da sfondamento. Passiamo ai numeri: la temperatura media di Gennaio 2018 presso il nostro osservatorio è stata di 5.5°C, superiore alla media degli ultimi 10 anni di raccolta dati (2008-2017) di ben 2.2 °C.

Ma i giorni della Merla? Siamo nel pieno dell'ennesima anomalia termica stagionale. L'anticiclone ha preso posizione sul Mediterraneo e nei prossimi giorni garantirà tempo stabile e soleggiato su gran parte della penisola.


Le prossime giornate saranno piuttosto miti per le zone montane della nostra provincia, invece, in pianura la nebbia sarà protagonista regaldo una parvenza d'inverno nelle zone interessate.